La nostra storia

Corpo Musicale Città di Lonato d/G

La nostra storia 1

Cenni storici

Secondo quanto riportato nelle Memorie di Orazio Tessadri, storico lonatese vissuto nell’Ottocento, l’esistenza di un corpo bandistico presso il comune di Lonato del Garda andrebbe già collocata agli inizi del XIX secolo.1 Tessadri racconta, infatti, che il 5 giugno 1805, in occasione del passaggio di Napoleone in paese perché diretto verso Verona, le autorità locali accolsero il generale francese «con banda […] a complimentarlo».

Tessadri informa inoltre dell’attiva presenza di una banda cittadina anche durante i moti rivoluzionari del 1848: scrive, infatti, che il 5 aprile del 1848, in seguito al precipitoso abbandono del territorio da parte delle truppe austriache che alla fine di marzo avevano occupato Lonato e in seguito all’arrivo di un esercito di volontari bresciani, la banda del paese in gran tenuta scese in piazza per suonare e allietare la popolazione in festa.

E ancora si legge che il 9 aprile 1848 la banda municipale in pompa magna si recò ai Molini2 per accogliere un gruppo di disertori austriaci entrati nel corpo dei volontari di Brescia.

Dall’Archivio dell’Ufficio comunale, invece, all’interno del riepilogo delle spese sostenute dal 20 giugno al 31 dicembre 1859 dal Comune di Lonato per le cosiddette «pubbliche dimostrazioni per attaccamento alla santa causa della rigenerazione italiana», è possibile individuare due voci, di validità ufficiale, che riguardano la retribuzione della «Banda Civica» per il servizio prestato.3

Un altro utile elemento che testimonia la storica attività della banda lonatese è un modulo-invito in forma di pieghevole che prova l’esistenza di una “Banda” ufficiale a Lonato sicuramente a partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento. Sul foglio, da completarsi a mano, si legge in alto l’intestazione ufficiale “Banda cittadina di Lonato – Programma – Musicale” sovrastata dallo stemma di Lonato del leone rampante; al centro otto righe vuote per segnare i titoli dei brani in repertorio; in basso, invece, si legge la nota informativa per il concerto, da completare: «da eseguirsi il… 188… dalle ore pom… alle… in…».4

1 Al riguardo, il contenuto curioso e piacevole di un’epistola del 15 luglio 1563, firmata dal medico Giuseppe Pallavicino, potrebbe forse arricchire, benché non certo in forma ufficiale, la notizia dell’esistenza se non di una banda come oggi s’intende, almeno di un corpo di suonatori che, con tutte le dovute cautele di un testo non ufficiale e di sapore letterario, si potrebbe ipoteticamente supporre attivo presso la realtà lonatese del Cinquecento:

[…] Iscontrai l’Organista figliuolo di Semele, il quale mandò innanzi una gran carca di stromenti da suonare; et credo di certo, che vi fossero Avene, Flauti, Cetere, Cimbali, Cornamuse, Canne, Arpe, Lire, Liuti, Nacchere, Ribebe, Sampogne, Sambuche, Viuole […].

 

2 I Molini costituiscono una zona di Lonato.

 

3 Fra le prestazioni effettuate nei mesi di giugno e luglio 1859, la Banda vanta le esibizioni svolte in occasione dell’ingresso in paese delle truppe piemontesi di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III.

 

4 L’informazione è ricavata da Giuseppe GandiniProfessore di violino con l’obbligo di dare lezione gratuita ai poveri, nel «Numero Unico della 39ª Fiera regionale di Lonato», p. 36.

[…] Iscontrai l’Organista figliuolo di Semele, il quale mandò innanzi una gran carca di stromenti da suonare; et credo di certo,

 che vi fossero Avene, Flauti, Cetere, Cimbali, Cornamuse, Canne, Arpe, Lire, Liuti, Nacchere, Ribebe, Sampogne, Sambuche, Viuole […].

 

2 I Molini costituiscono una zona di Lonato.

3 Fra le prestazioni effettuate nei mesi di giugno e luglio 1859, la Banda vanta le esibizioni svolte in occasione dell’ingresso in paese delle truppe piemontesi di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III.

4 L’informazione è ricavata da Giuseppe GandiniProfessore di violino con l’obbligo di dare lezione gratuita ai poveri, nel «Numero Unico della 39ª Fiera regionale di Lonato», p. 36.